Saturday, May 24, 2008

Considerazioni sulla DV

Sul forum del WOP98 (nei link, ndr), leggevo oggi una discussione relativa ai visti lavorativi H-1B. Un ragazzo lamentava il fatto che in brevissimo tempo tali visti sarebbero stati assegnati, ed in particolare metteva in discussione la DV lottery perché concede il visto da immigrante a persone che non hanno ancora un lavoro negli Stati Uniti, mentre allo stesso tempo altre persone, con un lavoro, non riescono ad ottenere l'H-1B per esaurimento della quota.

Onestamente penso che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio: l'H-1B ed il DV sono due cose profondamente diverse che nascono da necessità diverse. H-1B, che può essere richiesto solo da persone con alto livello di istruzione (almeno una laurea) e con una proposta di lavoro in mano, non può e non deve essere confuso con un DV che, invece, apre gli USA secondo una logica diversa: la diversità. Gli USA sono quello che sono perché sono una società fortemente diversificata, fortificata da persone di tutte le razze, culture, lingue e con esperienze diversissime. Il mondo è come una grande piscina, pool, dalla quale tirare fuori pesci che possano essere "allevati" negli Stati Uniti. Ovviamente non tutti i pesci saranno di primissima qualità, ma statisticamente qualche più che buon pesce deve esserci. Da questo campione fortemente diversificato possono uscire figure che non sarebbe possibile tirare fuori da campioni più omogenei. Vi pare poco? No, a me sembra una cosa molto intelligente e di fondamentale importanza strategica. Chi ha "inventato" la DV lottery era una persona che sicuramente sapeva il fatto suo in termini di statistica e di sviluppo di una nazione. Costui doveva essere un politico Darwiniano doc secondo me, che aveva ben compreso come fosse necessario rimescolare un po' le carte ed il DNA americani per assicurare un futuro alla nazione.

Tornando al confronto con l'H-1B, quindi il DV si differenzia notevolmente perché amplia il campione a cui si rivolge, ed immette nel sistema campioni che difficilmente entrerebbero attraverso altre strade. Però la DV lottery non è aperta a cani e porci: bisogna essere comunque almneo diplomati, o possedere esperienza in professioni di cui c'è bisogno negli Stati Uniti. Questa è una ragione in più per continuare a mantenere distinte le due cose. Infatti l'H-1B viene concesso sulla base di offerte di lavoro esistenti, non certo sulla base di cosa serva alla nazione. Se negli USA mancano i barbieri, con la DV lottery questi hanno una possibilità di entrare legalmente nella nazione e cominciare a lavorare. Se mancano le badanti, vale lo stesso discorso. Ma il discorso vale anche per figure professionali di più alto rilievo, che però non hanno contatti negli Stati Uniti e quindi non possono certo avere già delle offerte di lavoro. Nessuno assume nessuno senza conoscerlo, a meno di avere a che fare con Albert Einstein in persona, quindi figuriamoci se un fisico possa riuscire a trovare un lavoro negli USA prima di esservi trasferito. Ovviamente ci sono anche fisici che, per il rilievo che hanno, riescono a trovare lavoro anche se all'estero, ma ci sono tanti giovani senza una storia che invece vengono così tagliati fuori. In un certo senso l'H-1B favorisce chi è già negli USA, mentre taglia fuori chi è all'estero e non può permettersi di andare negli USA con un visto turistico o studentesco, farsi conoscere, tornare in patria dopo 3 mesi e ritornare negli USA successivamente. E' qui che entra in gioco la carta DV. Con la DV anche queste persone hanno una chance di poter avere un futuro negli USA e contribuire con la loro esperienza allo sviluppo della nazione, senza dover fare su e giù con la loro nazione di origine e senza dover andare a cercarsi un datore di lavoro per poter rimanere lì. Non dimentichiamoci poi che, comunque, c'è anche tanta gente che avvia il proprio business negli USA... e questa gente dovrebbe chiedere un H-1B? No, non ha senso...

La DV lottery quindi ha ragione di esistere, ed è giusto considerarla come qualcosa di diverso dai visti H-1B. Inutile arrabbiarsi con la DV lottery se finiscono le quote H-1B e non si ottiene il visto, anche perché per la DV lottery può mandare l'application chiunque, anche uno che ha chiesto l'H-1B. La diversity lottery, un po' come la natura, pesca delle carte da un mazzo. E mai tal cosa fu più azzeccata in una nazione dal motto "in God we trust". Se c'hai la fortuna di essere estratto, allora devi avere dalla tua qualche buona stella o qualcuno dal piano superiore che ti vuole bene... e magari puoi portare qualcosa di positivo alla nazione. Io la vedo così.

3 comments:

Emigrante said...

Praticamente oggi ci sono realisticamente due modi legali per entrare negli States:
-Lavorare per una azienda americana che ti trasferisce (come nel mio caso)
- Investire almeno 150000 Dollari in una attivita' (con un buon legale si puo' fare).
I permessi H1 sono terminati da tempo (65000 e finiscono prestissimo) e la lotteria ....e' una lotteria!
Ciao

Unknown said...

Eh si, è proprio come dici tu. Solo per curiosità, con che azienda lavori e di cosa ti occupi?

Emigrante said...

Lavoro per un'azienda di software e sono resposabile del Marketing tecnico.