Dopo due mesi di "lavoro a cercare lavoro", ecco arrivate la vacanze. Me ne sono tornato proprio oggi a casa dei miei qui nella provincia lucana, dopo un viaggio durato la bellezza di 11 ore. No, non ero in California... ma a Torino. E le 11 ore sono state di treno + autobus (sigh).
Comunque, torno qui con qualcosa in mano: una promessa di assunzione, con inizio del lavoro fissato all'8 settembre 2008. A fare cosa? Il progettista in quel della Fabbrica Italiana Automobili Torino... nella divisione Engineering & Design. Per arrivare a questo posto ce n'è voluto un po', ma almeno ho la soddisfazione di aver trovato qualcosa che, per quello che fino ad oggi ho visto nei tantissimi colloqui sostenuti, è un po' al di sopra degli standard che si trovano in giro qua in Italia nell'area engineering. Anche economicamente parlando.
Così, con un lavoro fresco fresco da cominciare il mese prossimo, ricomincio a pensare alla green card ed a quel viaggetto che mi aspetta prima della metà di novembre. Non ho ancora prenotato il volo, ma vedrò di farlo quanto prima nella speranza di non dissanguare il primo stipendio per una toccata e fuga negli states.
Come dicevo qualche tempo fa, preferisco cominciare a lavorare qui in Europa (e nella fattispecie in Italia) prima di tentare la sorte negli USA. Prima di cominciare a cercare lavoro (cosa avvenuta intorno alla metà di giugno) comunque mi ero detto che, nell'eventualità di non trovare nulla di interessante qui, mi sarei buttato nella ricerca negli USA. Ora qualcosa in mano ce l'ho, e vorrei sfruttare questa possibilità di fare esperienza da subito per giocarmi al meglio le carte nell'eventualità di un trasferimento americano tra l'anno prossimo e quello successivo. È anche una questione economica: oggi sono senza risparmi da poter utilizzare per vivere senza lavoro negli USA, e non mi va di chiedere soldi ai miei, quindi meglio metter su qualcosa qui e poi tentare la sorte in terra americana.
Ah, e non dimentichiamoci che a novembre vorrei anche fare l'esame di stato...
Tornando al viaggio di Novembre... non so ancora dove recarmi. Probabilmente mi toccherà prendere qualche giorno di permesso dal lavoro, quindi credo che mi toccherà davvero fare una toccata e fuga, e per quello mi sa che la scelta migliore sarebbe quella di puntare alla East Coast. Boston, NY, DC, Atlanta, Miami? Bo... non so decidermi, anche se sono intrigato da Boston. OK, NY è pur sempre NY, ma per una volta vorrei quasi quasi fare l'alternativo e puntare su Boston. Ah, ci sarebbe anche Baltimore, ma non so se vorrei farmi di nuovo una capatina in MD... Vedremo, fino a settembre c'è ancora tempo per decidere.
Thursday, August 7, 2008
Wednesday, June 18, 2008
Gooood Morniiiiing Italyyyyyyyyyyyyyy!
Rieccomi qua a scrivere qualche stupidaggine dopo un po' di latitanza! Però questa volta l'America non c'entra, quindi se siete interessati solo alle tematiche americane del blog, questo post non fa per voi. Infatti questa volta decido di parlare di altro, e più in particolare della mia vita italiana. Però, in senso lato, quello di cui vi parlo oggi un qualche legame con l'America ce l'ha. Ma andiamo al punto...
Oggi per gli USA non posso partire. Perchè? Semplice, perché non potrei permettermelo. Da disoccupato temporaneo (si spera), privo di risparmi in banca, se volessi partire dovrei chiedere i soldini a mammina e papino, e questo è fuori discussione, perché con una laurea in ingegneria aerospaziale mi rifiuto di chiedere aiuto alcuno: devo cominciare a camminare da solo e ad assumermi completamente le mie responsabilità. Per cui non parto per gli USA finché non potrò permettermi le spese di viaggio e di primo soggiorno lì. Così da un paio di giorni mi sono rimesso "sul mercato" ed ho mandato CV a destra e manca, in tutta Europa, anche se preferirei trovare un posticino a Torino in modo da poter più facilmente mettere da parte un po' di money. Il bilancio dopo questa due giorni sono, per ora, 4 colloqui nei prossimi 5 giorni. OK, tre di questi colloqui sono in agenzia (ma comunque per compagnie medio/grandi operanti nel settore aeronautico, automotive e ferroviario), mentre il quarto è in azienda, anzi "nelLA" azienda torinese per antonomasia. Non dico il nome, ma forse avete capito... F..T. Vabbè.
Comunque, vediamo come vanno a finire le cose. Speriamo di trovare un bel lavoretto da fare per un po', per fare un po' di esperienza, mettere da parte un po' di soldi, ed avere più carte da giocarmi quando arriverà il momento di partire per gli USA. A parte comunque la questione economica, il giorno in cui metterò piede in America con l'idea di restarvici voglio essere più o meno certo di essere pronto (anche professionalmente) per la sfida (è un po' così che vedo il tutto). Oggi, professionalmente parlando, non ho esperienza, e questo non mi fa sentire pronto per giocarmi le mie carte. Ma il giorno arriverà... :-)
Oggi per gli USA non posso partire. Perchè? Semplice, perché non potrei permettermelo. Da disoccupato temporaneo (si spera), privo di risparmi in banca, se volessi partire dovrei chiedere i soldini a mammina e papino, e questo è fuori discussione, perché con una laurea in ingegneria aerospaziale mi rifiuto di chiedere aiuto alcuno: devo cominciare a camminare da solo e ad assumermi completamente le mie responsabilità. Per cui non parto per gli USA finché non potrò permettermi le spese di viaggio e di primo soggiorno lì. Così da un paio di giorni mi sono rimesso "sul mercato" ed ho mandato CV a destra e manca, in tutta Europa, anche se preferirei trovare un posticino a Torino in modo da poter più facilmente mettere da parte un po' di money. Il bilancio dopo questa due giorni sono, per ora, 4 colloqui nei prossimi 5 giorni. OK, tre di questi colloqui sono in agenzia (ma comunque per compagnie medio/grandi operanti nel settore aeronautico, automotive e ferroviario), mentre il quarto è in azienda, anzi "nelLA" azienda torinese per antonomasia. Non dico il nome, ma forse avete capito... F..T. Vabbè.
Comunque, vediamo come vanno a finire le cose. Speriamo di trovare un bel lavoretto da fare per un po', per fare un po' di esperienza, mettere da parte un po' di soldi, ed avere più carte da giocarmi quando arriverà il momento di partire per gli USA. A parte comunque la questione economica, il giorno in cui metterò piede in America con l'idea di restarvici voglio essere più o meno certo di essere pronto (anche professionalmente) per la sfida (è un po' così che vedo il tutto). Oggi, professionalmente parlando, non ho esperienza, e questo non mi fa sentire pronto per giocarmi le mie carte. Ma il giorno arriverà... :-)
Wednesday, June 4, 2008
Ricordi
Questa notte è strana. La sto passando a ricordare persone e fasi della mia vita passata, così ormai sono due ore che scrivo sui miei vari blog di storie fantastiche miste ad altro, cercando di esprimere quello che sto sentendo. Certo però che non è né semplice né piacevole buttare fuori queste cose così, senza avere di fatto modo di cancellare in parte questo senso di perdita che mi sta avvolgendo. Così ora rileggo i vecchi post del blog del Maryland, ed ascolto le musiche che ascoltavo allora, e mi si appesantisce il cuore ulteriormente. Ma forse stasera è così che voglio andare a dormire. Fino a quando il sole sorgerà...
Monday, May 26, 2008
Phoenix
La scorsa notte ho guardato in streaming l'atterraggio della sonda Phoenix su Marte. La diretta era dalla control room del JPL di Pasadena, incaricata del controllo missione (almeno fino all'atterraggio marziano, perché poi il controllo è passato a Tucson). Non era la prima volta che guardavo la NASA TV per eventi simili (in genere decolli/atterraggi dello Shuttle), ma l'emozione è sempre tantissima. Comunque, scrivo questo post perché ogni volta che assisto a queste trasmissioni mi si risveglia dentro l'amore per gli USA. La ragione di tuttò ciò credo dipenda dal fatto che, sin da quando ero piccolo, ho imparato ad amare l'America attraverso la NASA e l'esplorazione spaziale, e non a caso tanto ho fatto che alla fine mi sono messo a fare l'ingegnere aerospaziale. Eh... la coerenza! :-)A parte gli scherzi, quando assisto a questi eventi, e vedo il clima che si sviluppa in quell'ambiente, capisco perché lì alla NASA sono i più grandi. Si vede a 10.000 km di distanza che quella gente lì si sente un team. Li vedi soffrire, arrabbiarsi, gioire, SEMPRE INSIEME. E la scorsa notta è stato lo stesso, e quando li ho visti esultare per l'atterraggio del lander, anche io ho esultato con loro. Ora, non sono proprio un novizio nel settore aeronautico e spaziale, ed ho visto un po' il clima di lavoro in alcune importanti aziende italiane del settore, e posso assicurarvi che quello che ho visto negli USA (non solo alla NASA, ma anche in università) va ben oltre il clima che si respira qui da noi. Quando si vede gente lavorare in quel modo, in quel clima, non si può non eccellere. Sei portato a dare il massimo. Sei iper-motivato, gasato. Ecco perché il mio sogno nel cassetto è sempre stato quello di andarmene dall'Italia per andare a fare l'ingegnere aerospaziale negli Stati Uniti. Ecco perché, sentimentalmente parlando, gli USA sono un po' casa mia. Ecco perchè amo quella nazione. :-)
Saturday, May 24, 2008
Considerazioni sulla DV
Sul forum del WOP98 (nei link, ndr), leggevo oggi una discussione relativa ai visti lavorativi H-1B. Un ragazzo lamentava il fatto che in brevissimo tempo tali visti sarebbero stati assegnati, ed in particolare metteva in discussione la DV lottery perché concede il visto da immigrante a persone che non hanno ancora un lavoro negli Stati Uniti, mentre allo stesso tempo altre persone, con un lavoro, non riescono ad ottenere l'H-1B per esaurimento della quota.
Onestamente penso che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio: l'H-1B ed il DV sono due cose profondamente diverse che nascono da necessità diverse. H-1B, che può essere richiesto solo da persone con alto livello di istruzione (almeno una laurea) e con una proposta di lavoro in mano, non può e non deve essere confuso con un DV che, invece, apre gli USA secondo una logica diversa: la diversità. Gli USA sono quello che sono perché sono una società fortemente diversificata, fortificata da persone di tutte le razze, culture, lingue e con esperienze diversissime. Il mondo è come una grande piscina, pool, dalla quale tirare fuori pesci che possano essere "allevati" negli Stati Uniti. Ovviamente non tutti i pesci saranno di primissima qualità, ma statisticamente qualche più che buon pesce deve esserci. Da questo campione fortemente diversificato possono uscire figure che non sarebbe possibile tirare fuori da campioni più omogenei. Vi pare poco? No, a me sembra una cosa molto intelligente e di fondamentale importanza strategica. Chi ha "inventato" la DV lottery era una persona che sicuramente sapeva il fatto suo in termini di statistica e di sviluppo di una nazione. Costui doveva essere un politico Darwiniano doc secondo me, che aveva ben compreso come fosse necessario rimescolare un po' le carte ed il DNA americani per assicurare un futuro alla nazione.
Tornando al confronto con l'H-1B, quindi il DV si differenzia notevolmente perché amplia il campione a cui si rivolge, ed immette nel sistema campioni che difficilmente entrerebbero attraverso altre strade. Però la DV lottery non è aperta a cani e porci: bisogna essere comunque almneo diplomati, o possedere esperienza in professioni di cui c'è bisogno negli Stati Uniti. Questa è una ragione in più per continuare a mantenere distinte le due cose. Infatti l'H-1B viene concesso sulla base di offerte di lavoro esistenti, non certo sulla base di cosa serva alla nazione. Se negli USA mancano i barbieri, con la DV lottery questi hanno una possibilità di entrare legalmente nella nazione e cominciare a lavorare. Se mancano le badanti, vale lo stesso discorso. Ma il discorso vale anche per figure professionali di più alto rilievo, che però non hanno contatti negli Stati Uniti e quindi non possono certo avere già delle offerte di lavoro. Nessuno assume nessuno senza conoscerlo, a meno di avere a che fare con Albert Einstein in persona, quindi figuriamoci se un fisico possa riuscire a trovare un lavoro negli USA prima di esservi trasferito. Ovviamente ci sono anche fisici che, per il rilievo che hanno, riescono a trovare lavoro anche se all'estero, ma ci sono tanti giovani senza una storia che invece vengono così tagliati fuori. In un certo senso l'H-1B favorisce chi è già negli USA, mentre taglia fuori chi è all'estero e non può permettersi di andare negli USA con un visto turistico o studentesco, farsi conoscere, tornare in patria dopo 3 mesi e ritornare negli USA successivamente. E' qui che entra in gioco la carta DV. Con la DV anche queste persone hanno una chance di poter avere un futuro negli USA e contribuire con la loro esperienza allo sviluppo della nazione, senza dover fare su e giù con la loro nazione di origine e senza dover andare a cercarsi un datore di lavoro per poter rimanere lì. Non dimentichiamoci poi che, comunque, c'è anche tanta gente che avvia il proprio business negli USA... e questa gente dovrebbe chiedere un H-1B? No, non ha senso...
La DV lottery quindi ha ragione di esistere, ed è giusto considerarla come qualcosa di diverso dai visti H-1B. Inutile arrabbiarsi con la DV lottery se finiscono le quote H-1B e non si ottiene il visto, anche perché per la DV lottery può mandare l'application chiunque, anche uno che ha chiesto l'H-1B. La diversity lottery, un po' come la natura, pesca delle carte da un mazzo. E mai tal cosa fu più azzeccata in una nazione dal motto "in God we trust". Se c'hai la fortuna di essere estratto, allora devi avere dalla tua qualche buona stella o qualcuno dal piano superiore che ti vuole bene... e magari puoi portare qualcosa di positivo alla nazione. Io la vedo così.
Onestamente penso che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio: l'H-1B ed il DV sono due cose profondamente diverse che nascono da necessità diverse. H-1B, che può essere richiesto solo da persone con alto livello di istruzione (almeno una laurea) e con una proposta di lavoro in mano, non può e non deve essere confuso con un DV che, invece, apre gli USA secondo una logica diversa: la diversità. Gli USA sono quello che sono perché sono una società fortemente diversificata, fortificata da persone di tutte le razze, culture, lingue e con esperienze diversissime. Il mondo è come una grande piscina, pool, dalla quale tirare fuori pesci che possano essere "allevati" negli Stati Uniti. Ovviamente non tutti i pesci saranno di primissima qualità, ma statisticamente qualche più che buon pesce deve esserci. Da questo campione fortemente diversificato possono uscire figure che non sarebbe possibile tirare fuori da campioni più omogenei. Vi pare poco? No, a me sembra una cosa molto intelligente e di fondamentale importanza strategica. Chi ha "inventato" la DV lottery era una persona che sicuramente sapeva il fatto suo in termini di statistica e di sviluppo di una nazione. Costui doveva essere un politico Darwiniano doc secondo me, che aveva ben compreso come fosse necessario rimescolare un po' le carte ed il DNA americani per assicurare un futuro alla nazione.
Tornando al confronto con l'H-1B, quindi il DV si differenzia notevolmente perché amplia il campione a cui si rivolge, ed immette nel sistema campioni che difficilmente entrerebbero attraverso altre strade. Però la DV lottery non è aperta a cani e porci: bisogna essere comunque almneo diplomati, o possedere esperienza in professioni di cui c'è bisogno negli Stati Uniti. Questa è una ragione in più per continuare a mantenere distinte le due cose. Infatti l'H-1B viene concesso sulla base di offerte di lavoro esistenti, non certo sulla base di cosa serva alla nazione. Se negli USA mancano i barbieri, con la DV lottery questi hanno una possibilità di entrare legalmente nella nazione e cominciare a lavorare. Se mancano le badanti, vale lo stesso discorso. Ma il discorso vale anche per figure professionali di più alto rilievo, che però non hanno contatti negli Stati Uniti e quindi non possono certo avere già delle offerte di lavoro. Nessuno assume nessuno senza conoscerlo, a meno di avere a che fare con Albert Einstein in persona, quindi figuriamoci se un fisico possa riuscire a trovare un lavoro negli USA prima di esservi trasferito. Ovviamente ci sono anche fisici che, per il rilievo che hanno, riescono a trovare lavoro anche se all'estero, ma ci sono tanti giovani senza una storia che invece vengono così tagliati fuori. In un certo senso l'H-1B favorisce chi è già negli USA, mentre taglia fuori chi è all'estero e non può permettersi di andare negli USA con un visto turistico o studentesco, farsi conoscere, tornare in patria dopo 3 mesi e ritornare negli USA successivamente. E' qui che entra in gioco la carta DV. Con la DV anche queste persone hanno una chance di poter avere un futuro negli USA e contribuire con la loro esperienza allo sviluppo della nazione, senza dover fare su e giù con la loro nazione di origine e senza dover andare a cercarsi un datore di lavoro per poter rimanere lì. Non dimentichiamoci poi che, comunque, c'è anche tanta gente che avvia il proprio business negli USA... e questa gente dovrebbe chiedere un H-1B? No, non ha senso...
La DV lottery quindi ha ragione di esistere, ed è giusto considerarla come qualcosa di diverso dai visti H-1B. Inutile arrabbiarsi con la DV lottery se finiscono le quote H-1B e non si ottiene il visto, anche perché per la DV lottery può mandare l'application chiunque, anche uno che ha chiesto l'H-1B. La diversity lottery, un po' come la natura, pesca delle carte da un mazzo. E mai tal cosa fu più azzeccata in una nazione dal motto "in God we trust". Se c'hai la fortuna di essere estratto, allora devi avere dalla tua qualche buona stella o qualcuno dal piano superiore che ti vuole bene... e magari puoi portare qualcosa di positivo alla nazione. Io la vedo così.
Radio!
A qualcuno potrebbe interessare "toccare" un po' di America dall'Italia. Allora eccovi un modo semplice semplice per assaggiare un po' di Stati Uniti direttamente dalla vostra scrivania. Cominciamo con un paio di stazioni radio molto ascoltate nell'area di Washington DC (dove ero l'anno scorso):
In California invece per ora ho da suggerire:
Ci tengo a sottolineare che si tratta di radio molto ascoltate nelle suddette aree. Lo dico perché di radio online in tutto il mondo è pieno il web, ma non tutte le radio online sono effettivamente radio note e/o ascoltate in giro. Queste lo sono, un po' come le nostre RDS, DJ o 105, tanto per dare una idea.
PS: ai "californiani" che leggono il mio blog: suggerite qualche radio Californiana di vostro gradimento! :-)
- Mix 107.3: http://www.mix1073fm.com/
- WPGC: http://wpgc955.com/
In California invece per ora ho da suggerire:
- Alice 97.3: http://www.radioalice.com/
Ci tengo a sottolineare che si tratta di radio molto ascoltate nelle suddette aree. Lo dico perché di radio online in tutto il mondo è pieno il web, ma non tutte le radio online sono effettivamente radio note e/o ascoltate in giro. Queste lo sono, un po' come le nostre RDS, DJ o 105, tanto per dare una idea.
PS: ai "californiani" che leggono il mio blog: suggerite qualche radio Californiana di vostro gradimento! :-)
Friday, May 23, 2008
Le tasse...
Quando si va da qualche parte è sempre meglio partire informati... così mi sono messo a cercare un po' online ed ho trovato un sito piuttosto interessante in cui ci sono un bel po' di tabelle che varrebbe la pena leggere ed un minimo analizzare. Ecco il sito: http://www.taxadmin.org/fta/rate/default.html. Non ho il tempo ora per fare un confronto sensato con l'Italia, ma non appena posso scriverò un post apposta. Ah, interessante è anche questa pagina: http://en.wikipedia.org/wiki/Tax_bracket, in cui sono riportati gli scaglioni vigenti negli USA relativamente alle tasse federali (alle quali vanno poi aggiunte quelle dei vari stati, riportate nel primo link).| All bout the money... |
Poi c'è anche lì il mare delle spese deducibili:
Alcuni link risalgono al 2006 quindi non sono aggiornatissimi, ma il tutto vale per dare una idea di cosa sia deducibile negli USA.
Thursday, May 22, 2008
Restyling
| Telepopmusik - Breath |
Da notare anche il piccolo lettore mp3 (quello qui alla sinistra) che inserirò nei post quando vorrò condividere con voi qualche bella canzone, per trasmettervi magari il mio mood.
Tuesday, May 20, 2008
La foto!
Visto che mi trovo, riporto un bel link che vi sarà utilissimo per crearvi una bella fototessera da soli e GRATIS! Eccolo: http://www.epassportphoto.com
Sarà che sono un po' smanettone io, ma comunque spendere almeno 5 eurozzi per 4 fototessera non mi è mai piaciuto, soprattutto quando nelle foto venivo ritratto con il "muso" quasi sempre. Così mi sono detto di provvedere autonomamente! Ormai lo faccio da anni: uso un programmino chiamato Passport Photo (http://www.onthegosoft.com/passport_photo.htm) che mi crea una foto 10x15 con la fototessera nelle misure che voglio, poi vado dal fotografo con il file e per 20 centesimi ho le mie belle fototessera! Easy done!
PS: per 9 dollari il programma l'ho comprato e sono iper-soddisfatto dell'acquisto. Il link al primo sito, in cui si può fare tutto online "aggratis", funziona anche lui, ma la risoluzione è più bassa di quella che si ottiene con il programma. Il risultato finale comunque è ottimo in ambo i casi... infatti alla fine le fototessera usate per la green card sono state quelle dal file di output del sito. ;-)
PPS: suggerimento per farvi una foto "decente":
1. usate la digitale al massimo della risoluzione, con autoscatto inserito, flash anti occhi rossi, focus manuale, montata sul cavalletto;
2. mettete uno sgabellino attaccato al muro (parete bianca, mi raccomando!)
3. piazzate la macchina fotografica sul cavalletto davanti allo sgabello, all'altezza della vostra linea dello sguardo da seduti;
4. se avete faretti o lampade da tavolo, usatele per illuminare frontalmente la zona sgabello. Più luce avete meglio è! E se posizionate tutto bene non avrete nessuna ombra!
5. sedetevi allo sgabello dopo aver sistemato il focus della macchina fotografica ed avviato l'autoscatto. Spalle dritte, attaccate al muro e cheeeeese! (ma non troppo, che la vostra espressione deve essere neutra) :-)
Magari a qualcuno la mia foto può non piacere... evvabbè oh, non sono Braddo Pitto! Ma la foto rispettava i requisiti richiesti. Accontentiamoci! :-D
Sarà che sono un po' smanettone io, ma comunque spendere almeno 5 eurozzi per 4 fototessera non mi è mai piaciuto, soprattutto quando nelle foto venivo ritratto con il "muso" quasi sempre. Così mi sono detto di provvedere autonomamente! Ormai lo faccio da anni: uso un programmino chiamato Passport Photo (http://www.onthegosoft.com/passport_photo.htm) che mi crea una foto 10x15 con la fototessera nelle misure che voglio, poi vado dal fotografo con il file e per 20 centesimi ho le mie belle fototessera! Easy done!
PS: per 9 dollari il programma l'ho comprato e sono iper-soddisfatto dell'acquisto. Il link al primo sito, in cui si può fare tutto online "aggratis", funziona anche lui, ma la risoluzione è più bassa di quella che si ottiene con il programma. Il risultato finale comunque è ottimo in ambo i casi... infatti alla fine le fototessera usate per la green card sono state quelle dal file di output del sito. ;-)
PPS: suggerimento per farvi una foto "decente":
1. usate la digitale al massimo della risoluzione, con autoscatto inserito, flash anti occhi rossi, focus manuale, montata sul cavalletto;
2. mettete uno sgabellino attaccato al muro (parete bianca, mi raccomando!)
3. piazzate la macchina fotografica sul cavalletto davanti allo sgabello, all'altezza della vostra linea dello sguardo da seduti;
4. se avete faretti o lampade da tavolo, usatele per illuminare frontalmente la zona sgabello. Più luce avete meglio è! E se posizionate tutto bene non avrete nessuna ombra!
5. sedetevi allo sgabello dopo aver sistemato il focus della macchina fotografica ed avviato l'autoscatto. Spalle dritte, attaccate al muro e cheeeeese! (ma non troppo, che la vostra espressione deve essere neutra) :-)
Magari a qualcuno la mia foto può non piacere... evvabbè oh, non sono Braddo Pitto! Ma la foto rispettava i requisiti richiesti. Accontentiamoci! :-D
Monday, May 19, 2008
Nooo, è davvero iniziata!
Non ci credo quasi... sono entrato nell'American mood finalmente! Questa sera, per la prima volta da quando è cominciata l'avventura per la green card, mi sono seduto davanti al PC ed ho cominciato a reperire informazioni sui conti bancari americani (per ora con la Bank of America) ed a cercare lavoro nel sito della Boeing. Cavolo, la Boeing! E pensare che un paio di anni fa guardavo quel sito pensando che tanto era tempo buttato perché senza visto lì non ci avrei lavorato mai. Ed oggi invece guardo quel sito sperando di trovare una posizione per la quale mandare una application! Eh si, qualcosa è cambiato! :-)
Sunday, May 18, 2008
EVVAI!

Sono tornato da Napoli due giorni fa, ma non ho avuto tempo per darvi le news prima. Alla fine è andato tutto bene per quanto riguarda la diversity visa. Eccovi il racconto della due-giorni napoletana, scritto in modo da dare più info possibili:
Prima di descrivervi le mie due giornate napoletane per l'ottenimento del visto da immigrante, ecco quali sono state le tempistiche del mio caso:
- Novembre 2006: application online per la DV-2008 nel sito del Department of State;
- 16 Maggio 2007: notifica della vincita della DV Lottery. Ero negli USA quando, in Italia, ho ricevuto la busta del KCC, quindi ho inoltrato la documentazione richiesta dagli USA, ovviamente tramite posta (come richiesto dal regolamento);
- 10 Aprile 2008: seconda busta dal KCC, in cui si fissava l'appuntamento al Consolato di Napoli. La busta comunque è arrivata qualche giorno dopo la telefonata di un dipendente consolare, che mi avvisava che la data scritta all'interno della lettera di appuntamento che sarebbe arrivata era errata (nella lettera si parlava del 2 maggio 2008, mentre la convocazione esatta era per il 15 e 16 maggio 2008);
- 16 maggio 2008: visto in tasca! :-) dopo 1 anno esatto!!!
Quindi i miei D-days (è così che ho "rinominato" le mie due giornate di Napoli per la Diversity Visa) sono stati il 15 ed il 16 maggio 2008...
Day 1: visite mediche
Per evitare di arrivare tardi alla visita medica sono arrivato a Napoli la sera prima. Avevo chi mi ospitava, quindi non sono dovuto andare in albergo.
La mattina del primo giorno sono arrivato presso l'Istituto Varelli di via Cornelia dei Gracchi verso le 7:40. Credevo di essere in larghissimo anticipo, quindi prima di entrare ho deciso di fare colazione al bar antistante lo studio medico. I cornetti in quel bar sono ottimi... Fatta colazione, sono entrato e mi hanno fatto accomodare a destra, nell'ala riservata a chi deve fare le visite mediche per il consolato americano. Con grande sorpresa i posti a sedere sulle "famose" sedie gialle erano già tutti occupati, e c'erano anche persone che stavano già aspettando in piedi. Cioè alle 8 c'era già la fila per le visite mediche! Consegnato il passaporto al dipendente dell'istituto che ogni tanto passava per raccogliere i documenti dei nuovi arrivati, mi sono "accomodato" per terra, vista la mancanza di posti a sedere. Per mia fortuna, sono stato chiamato quasi subito per la registrazione e per il pagamento. Quello che mi hanno chiesto per la registrazione è stato:
1. certificato di vaccinazione dell'ASL
2. 2 fototessera
3. il modulo DS-3026 compilato nella prima parte
4. 180 euro per il pagamento della visita
E' importante arrivare con le vaccinazioni fatte, a meno di voler pagare almeno una quarantina di euro per fare le vaccinazioni lì. A parte il richiamo dell'antitetanica, l'unica vaccinazione che mi mancava era quella trivalente (morbillo, rosolia, parotite), così sono andato alla ASL della mia città (Potenza) per fare la prima dose (gratis!) un paio di giorni prima della visita medica a Napoli. Così facendo non è stato necessario fare alcuna vaccinazione lì a Napoli. Ah, la vaccinazione per la varicella NON è richiesta, quindi potete evitare di farla. Se avete già avuto il morbillo o altro, ma non siete mai stati vaccinati, allora vi conviene comunque fare la vaccinazione prima, perché le probabilità che ve la facciano fare lì per sicurezza sono alte.
Effettuata la registrazione, mi hanno fatto accomodare nuovamente nel corridoio con le sedie gialle in attesa di essere chiamato per i vari esami.
Il primo esame è stato l'RX del torace, effettuato nel seminterrato dell'ala destra dell'istituto.
Poi mi hanno mandato a fare il prelievo del sangue (che serve da test per l'HIV, infatti chi ha l'HIV non risulta idoneo all'ottenimento della diversity visa). Il medico che ha effettuato il prelievo è stato un grande! Quasi mai subito un prelievo così indolore!
Per completare il tutto, sono stato chiamato per la visita medica generale: due domande generali sulla mia storia clinica, esame sommario della vista, controllo della pressione e, per concludere, alla fine il medico mi ha fatto accomodare sul lettino per auscultarmi il cuore. Tutto qua.
Terminata la visita mi sono di nuovo accomodato sopra nel corridoio con le sedie gialle ed ho atteso... ore. Infatti il tutto è stato completato verso le 10 (essendo stato uno dei primi ad essere chiamato), mentre i risultati sono arrivati verso le 14:30. Ho avuto il tempo di uscire a mangiare qualcosa in una vicina pizzeria.
Quello che ci hanno consegnato alle 14:30 è stato un bustone con l'RX del torace, la ricevuta del pagamento ed una scheda delle vaccinazioni, poi ci è stato detto che non era necessario portare quella roba al consolato il giorno successivo. Ah, ci avevano anche detto di presentarci al consolato il giorno successivo alle 8:30...
Day 2: al Consolato
Anche il secondo giorno sono arrivato all'appuntamento molto prima di quanto ci avevano comunicato. Sono arrivato verso le 7:30, e di nuovo c'era già qualcuno che aspettava al'ingresso. Invece di farci aspettare fuori, ci hanno fatto subito entrare dopo aver controllato i nostri passaporti. Credevo di essere tra i primi, invece dentro c'erano già altre persone ad aspettare. Ci hanno fatto accomodare tutti in un dehor allestito accanto al gabbiotto all'ingresso del consolato, e ci hanno dato un numero. Il mio era il numero 7. Uno alla volta, dalle 8:00, hanno cominciato a chiamarci per entrare all'interno del consolato. Effettuato il controllo dei bagagli/borse, ci hanno fatto accomodare in una più o meno ampia sala con 5 sportelli come quelli delle poste (quelli con il vetro). Uno alla volta siamo stati chiamati agli sportelli (io sono stato chiamato allo sportello 1) per presentare la documentazione richiesta all'interno della lettera di appuntamento. I documenti che mi hanno richiesto sono stati:
0. 2 fotografie
1. estratto di nascita
2. certificato generale del casellario giudiziario
3. congedo militare (foglio matricolare)
4. certificato di laurea
Essendomi laureato non molti mesi fa, io ho presentato anche il modulo DS-230 aggiornato, che ha sostituito quello che avevo mandato al KCC l'anno prima. Non mi hanno richiesto alcuna documentazione finanziaria.
Una volta consegnate queste carte, e dopo aver firmato un modulo, mi è stato consegnato il conto delle varie tasse da pagare per l'ottenimento del visto: 775 dollari, che in euro sono diventati 527 euro. Ho pagato in contanti, con un cambio di 1.46 dollari per euro. Un altro ragazzo che ha pagato con carta di credito invece ha avuto un addebito di 511 euro, dovuto ad un cambio più "onesto" da parte della VISA, quindi il mio suggerimento è di pagare con carta di credito.
A questo punto ho consegnato la ricevuta di pagamento allo sportello (il pagamento si effettua ad un altro sportello) e sono stato fatto accomodare in attesa di essere chiamato per il colloquio con il rappresentante consolare. Dopo circa 1 ora sono stato chiamato allo sportello 4 per il colloquio... o interview. Il colloquio è stato molto breve e molto informale. Dall'altro lato del vetro c'era una rappresentante consolare molto giovane e gentile, che mi ha fatto qualche veloce domanda in inglese dopo averle risposto al suo saluto in inglese. La prima domanda è stata, avendomi sentito risponderle in inglese, dove avessi imparato l'inglese e se fossi stato negli USA in precedenza. Poi mi ha chiesto cosa avessi fatto nelle mie precedenti visite in America e, dopo aver sentito che ero laureato in ingegneria aerospaziale ha aggiunto che non avrei avuto problemi a trovare lavoro lì. Poi mi ha chiesto se conoscessi qualcuno in America. Tutto qua. Mi ha augurato tanta buona fortuna e mi ha detto di ripresentarmi alle 16 per prendere il passaporto. ERA ANDATA!!!!
Visto che non c'era altro da fare per il resto della mattinata e per l'intero pomeriggio, mi sono deciso ad uscire con un altro dei ragazzi che erano lì per la diversity visa. Un bel giro sul lungomare di Mergellina, rovinato dai cumuli di immondizia... e poi pranzo in un ristorante non molto distante dal consolato.
Le 16 sono arrivate abbastanza presto. Ci hanno rifatto tutti accomodare nel dehor antistante l'ingresso principale del consolato e subito dopo sono usciti due dipendenti del consolato con una mole enorme di buste dentro i nostri passaporti. Uno ad uno ci hanno chiamati, dopo averci spiegato che ci avrebbero consegnato il passaporto con dentro un visto di ingresso della validità di 6 mesi, ed un bustone sigillato da consegnare all'ingresso negli USA. Poi ci hanno detto che, dal momento della consegna del bustone, sarebbero passati un paio di mesi prima di ricevere la green card vera a propria, all'indirizzo segnalato all'interno del form DS-230. Nel frattempo il nostro passaporto, appositamente timbrato, sarebbe stato la nostra green card! :-)
Insomma, con questo si è conclusa la mia due giorni napoletana. Una esperienza molto bella, insolita, vissuta con altri ragazzi e ragazze anche loro desiderosi di cominciare una nuova vita negli Stati Uniti. Alla fine ad aver vinto la lotteria eravamo in circa 6-7, tutti con delle storie piuttosto diverse. C'era anche chi ci provava da 10 anni e, finalmente, era riuscito a coronare il sogno di una vita.
Prima di concludere con il racconto di questa mia esperienza, vorrei tranquillizzare chi sta vivendo o vivrà quello che ho vissuto io in questi mesi. Tutto il processo è molto tranquillo, ed anche i documenti da preparare non sono tanti nè richiedono molto tempo per essere preparati. In un paio di settimane io avevo già tutta la documentazione pronta. La documentazione finanziaria credo la chiedano solo a chi non è ancora laureato e/o non ha un lavoro "sicuro". Sentivo inoltre da un ragazzo che ha fatto l'application sulla base della sua esperienza lavorativa, che in tal caso è necessario specificare il codice relativo al campo in cui si ha esperienza lavorativa, e tale codice lo si trova in una pagina del sito del Department of State. Senza questo codice fanno un po' di storie, anche se poi alla fine tutto è filato liscio per tutti quelli che sono stati ammessi al secondo giorno.
Il futuro...
Non so ancora con precisione quando e come comincerà la mia nuova vita negli Stati Uniti. In questi sei mesi di tempo cercherò di informarmi sulle possibilità di lavoro da ingegnere aerospaziale negli USA, ed a ridosso della partenza comincerò a mandare il mio CV a qualche compagnia americana. Probabilmente la mia prima destinazione sarà la California del sud, e l'area di Los Angeles, dove ho dei familiari e dove sono già stato qualche anno fa, poi dopo si vedrà. Ancora non ci credo che mi si è aperta questa porta davanti... Ancora non ci credo che ho vinto alla lotteria! :-)
Dietro le quinteIl 16 maggio 2007, quando seppi di essere uno dei vincitori della DV lottery 2008, non me lo scorderò mai. Era mattina, verso le 8, in Maryland... e mia madre mi chiama al telefono dall'Italia. Io ero ancor a letto e certo non mi aspettavo una telefonata così "presto" dall'Italia, poi la voce di mia madre era anche abbastanza allarmata... Allora mi viene spontaneo chiedere cosa fosse successo. E lei allora mi chiede se avessi fatto qualcosa in America! Che mai potevo aver fatto io in America, se stavo a lavorare in laboratorio tutto il giorno?!?!? Così mi dice che a casa era arrivata una busta dagli USA, tutta scritta in inglese! All'inizio c'è stato un po' di sconcerto, e poi in 2 secondi mi si è illuminata una lampadina nella testa e mi si è fermato il cuore, così le chiesi di dirmi chi aveva mandato la lettera. I successivi secondi, in apnea, sono stati incredibili. Era davvero la lettera del KCC per la green card! Ricordo poi di essere letteralmente saltato dal letto per lanciarmi sul computer per ricevere il fax della lettera arrivata in Italia.
Il 10 aprile 2008 non è stato molto diverso... questa volta mi trovavo a lavoro, a Bergamo. Forse perché già da qualche tempo il lavoro non andava bene, da un po' di giorni avevo ricominciato a pensare alla green card. Ero quasi arrivato alla conclusione che forse tutto era finito male e che non avrei mai ricevuto la seconda busta. Avevo ormai cominciato a pensare a come si sarei mosso nell'eventualità di lasciare il lavoro, e dentro speravo che la via di uscita potesse arrivare proprio dagli USA... Ebbene, quella mattina, mia madre mi chiama al cellulare a lavoro per comunicarmi che era arrivata un'altra busta dall'America. Questa volta avevamo tutti capito subito di cosa si trattava, così è stata solo una gioia immediata. Non vi dico che felicità a ricevere quella notizia in quel momento. Finalmente potevo cominciare a pensare davvero di lasciare il lavoro per rifarmi una nuova vita negli Stati Uniti!
Alla fine quel lavoro l'ho lasciato 4 giorni dopo. La lettera dal KCC non è stata la causa per cui ho deciso di lasciare quel posto, ma è stato l'impulso che mi ha fatto fare il passo definitivo in quella direzione. Quella lettera è stata quella bella dose di speranza di cui avevo bisogno per avviare un nuovo inizio. :-)
Wednesday, May 14, 2008
Partenza
Ho appena acquistato il biglietto per Napoli. Parto con un treno IC Plus alle 17:16 e dovrei arrivare a Napoli centrale alle 19:24, quindi ho un paio di ore per sistemarmi i pochi bagagli ed i documenti che mi serviranno in questi (speriamo) due giorni napoletani. In un certo senso questo post è l'ultimo, perché se le cose vanno male il prossimo sarà un "addio, è stato bello finché è durato", ma se le cose vanno bene allora il prossimo post sarà il primo di una nuova avventura. Sono emozionato oggi... non so come sarà domani ma spero. Alla fine la vita è speranza.
PS: per coloro che vogliono avere un riferimento fatto bene sui documenti da presentare in caso di VISTO di immigrazione per gli USA, ecco il sito del consolato di Napoli:
http://italy.usembassy.gov/visa/immigrant/application.asp#vacc
PS: per coloro che vogliono avere un riferimento fatto bene sui documenti da presentare in caso di VISTO di immigrazione per gli USA, ecco il sito del consolato di Napoli:
http://italy.usembassy.gov/visa/immigrant/application.asp#vacc
Tuesday, May 13, 2008
Checklist
IT
Ecco la checklist dei documenti da portare al Consolato per un visto di immigrazione:
Ecco la checklist dei documenti da portare al Consolato per un visto di immigrazione:
1. Lettera di appuntamento (quella che ti spediscono loro);
2. Passaporto valido per almeno 6 mesi;
3. 4 fotografie a colori, dimensioni 5x5;
4. Estratto di nascita;
5. Certificato generale del Casellario Giudiziario (si richiede alla Procura delle Repubblica, presso il tribunale);
6. Foglio matricolare dell'Esercito (si richiede al Distretto di appartenenza);
7. Prove della situazione finanziaria (dichiarazione dei redditi, estratti conto bancari, e/o altra documentazione finanziaria);
8. Certificati/Diplomi scolastici se si chiede un visto sulla base del proprio livello di istruzione;
9. Certificato di vaccinazione (altrimenti le vaccinazioni richieste te le fanno loro e te le fanno pagare)
Continua...
IT
E con oggi credo di aver completato la raccolta dei documenti da presentare al consolato di Napoli. Questa mattina mi è stato consegnato dalla Procura della Repubblica il Certificato Generale del Casellario Giudiziario. Costo? 17.72€. Non avendo mai fatto casini in vita mia, ovviamente la mia posizione risulta "pulita". Vorrei proprio vedere lo stesso documento dei nostri cari parlamentari Italiani... Certo a loro la green card non la darebbero mai, visti i precedenti, ed invece noi li teniamo in Parlamento. D'altronde uno decide di fare l'application per la green card anche e soprattutto perché stanco della "Repubblica Italiana". Chiusa la parentesi.
E con oggi credo di aver completato la raccolta dei documenti da presentare al consolato di Napoli. Questa mattina mi è stato consegnato dalla Procura della Repubblica il Certificato Generale del Casellario Giudiziario. Costo? 17.72€. Non avendo mai fatto casini in vita mia, ovviamente la mia posizione risulta "pulita". Vorrei proprio vedere lo stesso documento dei nostri cari parlamentari Italiani... Certo a loro la green card non la darebbero mai, visti i precedenti, ed invece noi li teniamo in Parlamento. D'altronde uno decide di fare l'application per la green card anche e soprattutto perché stanco della "Repubblica Italiana". Chiusa la parentesi.
Monday, May 12, 2008
Vaccinazioni
IT
Oggi sono andato all'ufficio sanitario per vedere se riuscivo a sistemarmi la faccenda vaccinazioni. Tra 3 giorni infatti ho la visita medica a Napoli, e le vaccinazioni che dovevo ancora fare erano:
Queste tre vaccinazioni insieme non si possono fare, quindi questa mattina sono riuscito solo a fare la prima dose del vaccino contro morbillo, rosolia e parotite. Tra un mese un'altra delle 3, e tra due mesi la seconda dose del MRP.
E' vero che non sono ancora in regola con quanto richiesto dagli americani, ma almeno ora non credo che mi faranno problemi durante la visita medica. E comunque così ho risparmiato almeno 30 euro, infatti per le vaccinazioni fatte durante la visita medica per la diversity VISA i prezzi sono:
Oggi sono andato all'ufficio sanitario per vedere se riuscivo a sistemarmi la faccenda vaccinazioni. Tra 3 giorni infatti ho la visita medica a Napoli, e le vaccinazioni che dovevo ancora fare erano:
1. richiamo dell'antiteto-difterite;
2. morbillo, rosolia, parotite (MRP);
3. varicella
Queste tre vaccinazioni insieme non si possono fare, quindi questa mattina sono riuscito solo a fare la prima dose del vaccino contro morbillo, rosolia e parotite. Tra un mese un'altra delle 3, e tra due mesi la seconda dose del MRP.
E' vero che non sono ancora in regola con quanto richiesto dagli americani, ma almeno ora non credo che mi faranno problemi durante la visita medica. E comunque così ho risparmiato almeno 30 euro, infatti per le vaccinazioni fatte durante la visita medica per la diversity VISA i prezzi sono:
TD (tetanus diphteria): 9.00€ai quali va aggiunta una tassa di 16.00€ per la somministrazione di uno o più vaccini. Ora speriamo solo che tutto sia OK, e che non ci siano problemi di sorta. Incrociamo le dita, di mani e piedi. :-)
Hepatits B: 24.00€
MMR (Measles-Mumps-Rubella): 30.00€
Antipneumococcal: 21.00€
DPT (difteral) Children: 7.00€
Hib: 21.00€
Varicella: unavailable
Polio: 10.00€
Friday, May 2, 2008
Hi

Location: Torino, Italy
EN
Hi, my name is Alex M., I am Italian and I am one of the lucky winners of the USA diversity lottery 2008. I've just decided to create this blog in order to be helpful to people who won the diversity lottery for the USA diversity VISA and are experiencing the excitement that I am living myself.
IT
Ciao, mi chiamo Alessandro M., sono Italiano e sono tra i fortunati vincitori della lotteria per l'ottenimento del diversity VISA 2008 degli Stati Uniti d'America, la cosìddetta GREEN CARD. Ho deciso di creare questo blog al fine di fornire informazioni utili a coloro che hanno vinto (o vinceranno) questa lotteria e sono eccitati come me da questa splendida opportunità.
Così, dopo Alex in Maryland, ecco il mio nuovo blog: American Alex.
Non lo so ancora se riceverò oppure no la green card, ma come tutti i giochi della vita l'importante è partecipare. E fino a quando non ci sarà il verdetto finale mi sono detto che devo godermi questi momenti e condividerli con tutti coloro che possono essere interessati a leggere della mia vita.
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