Comunque sia, sono ancora qua in Italia, ma ho cominciato a fare la spola Italia-USA ogni sei mesi per mantenere la residenza. Così mi trovo in questo periodo ad organizzare il mio ritorno negli Stati Uniti, visto che i miei 180 giorni lontano dal paese scadono ai primi di aprile.
La destinazione del mio ritorno è ancora incerta, se non altro perché è altrettanto incerto il periodo di permanenza. L'ultima volta mi sono dovuto trattenere negli USA solo tre giorni a causa del lavoro, e questa volta il rischio è che possa rimanervi nuovamente solo una manciata di giorni. Tutto dipende dalla azienda per la quale lavoro, che ancora non sa se mandarci in cassa integrazione o meno il mese prossimo. Ovviamente il non sapere riguarda noi dipendenti, non certo la dirigenza, che sicuramente già sa cosa sarà ma, per una mancanza di serietà, attenderà sicuramente l'ultimo momento per un comunicato ufficiale. Anche per l'atteggiamento assunto dal mio datore di lavoro, comincio a stancarmi e sto quasi quasi pensando di rimettermi sul mercato del lavoro per cercare un posto diverso in una azienda diversa. E naturalmente non può che venirmi in testa di cominciare a pianificare seriamente un mio eventuale trasferimento negli Stati Uniti nei prossimi mesi.
Tornando alle possibili destinazioni, al primo posto ci sono Los Angeles e Washington DC. A Los Angeles tornerei nel caso di voler prendere la patente americana –essendo residente lì– mentre a Washington DC tornerei per una pura questione sentimentale: DC ed il Maryland mi mancano, e vi ho lasciato parte di me. Mi piacerebbe pertanto tornarvi e rivedere i luoghi che mi sono appartenuti nemmeno due anni fa. Però ho anche una certa voglia di visitare qualche posto diverso... e questo per eventualmente effettuare una scelta più sensata del posto da scegliere per un futuro trasferimento. So quasi per certo di non voler vivere in Southern California e nell'area di Los Angeles, e la East Coast mi è piaciuta. Ma non so ancora cosa sia il nord-est ed il nord-ovest degli USA, quindi vorrei farmi una idea. Vorrei anche visitare le aree di Chicago e Detroit.
Ah, ma questo periodo non è soltanto il periodo dell'organizzazione del mio ritorno. Questo è il periodo anche per studiare la tassazione USA, infatti entro il 15 di aprile c'è una dichiarazione dei redditi da presentare. Non nascondo che questa storia della dichiarazione rischia di divenire un gran bel mal di testa, perché una volta divenuto residente si è tenuti a dichiarare anche i redditi prodotti all'estero ed a pagare le tasse, federali e locali. Il mal di testa arriva soprattutto per le tasse statali e locali, perché se si ha la sfortuna di scegliere come residenza uno stato come la California, non è previsto alcuno sgravio per coloro che pagano già le tasse in un'altra nazione. Il rischio di doppia tassazione è reale. Quindi la questione va studiata bene, e lo sto facendo ormai da diverse settimane. La strada più semplice è quella di ingaggiare un consulente, un tax attorney, ma le tariffe medie superano i 500 dollari. Un salasso che costa quanto un viaggio. Così vado avanti studiando la documentazione dell'IRS e del California Franchise Tax Board, rispettivamente le Agenzie delle Entrare del governo federale e dello stato della California. Speriamo bene...