Thursday, July 30, 2009

Agostooooo

Ormai su questo blog sto davvero latitando... ma la ragione di questa mia assenza è legata al super-mega lavoro di questo periodo. Sono ormai da un mese a lavoro sulla FIAT 500 che verrà prodotta in Messico per il mercato americano, e le scadenze strettissime che ho non mi lasciano tanto tempo libero. Poi, comunque, quelle ore di "libera uscita" preferisco dedicarle passeggiando o correndo al Valentino qui a Torino, e ciò che resta non è tantissimo. Bisogna anche considerare che ultimamente sono anche spesso sui libri per l'orale dell'esame di stato di ingegneria, e per il mio "Plan A". Cosa è il "Plan A"? Cose mie che per il momento preferisco tenere riservate. Ma alla fine il succo del discorso è che sono stra impegnato.

Comunque sia, dopo 3 mesi in Italia, è tornato il momento di tornare negli USA per una capatina veloce. Parto il 3 Agosto e per ora il ritorno è fissato per il 13. 10 giorni non sono molti, ma meglio delle ultime toccate e fuga. Questa volta la destinazione è Los Angeles, CA. Devo fare l'esame pratico per la patente (che mi tiro dietro da Marzo), e poi mi piacerebbe lavorare al segretissimo "Plan A". :-)
Essendo Agosto, comunque non mi dispiacerebbe un po' di Oceano... e magari mi scappa qualche giorno a San Diego, ma non ne sono ancora sicuro al 100%. Io sono totalmente innamorato del nord della California e di San Francisco, quindi se dovessi proprio scegliere punterei ad un weekend lì piuttosto che al confine con il Messico. Ma vedremo...
Certo che non sarebbe male trasferirsi lì.

Per la cronaca: parto con la Delta da Milano, e farò scalo ad Atlanta, GA, prima di arrivare a Los Angeles.

Monday, April 6, 2009

Ulteriori aggiornamenti

Aprile 2009... di nuovo in America. Ma dallo scorso febbraio è già la seconda volta! La precedente "capatina" è stata nemmeno un mese fa, tra il 7 ed il 14 marzo, quando sono tornato in California per sbrigare le solite pratiche dell'immigrato, cioè dichiarazione dei redditi per l'IRS, dichiarazione per il California FTB, cata di identità e patente californiana. La destinazione finale è stata San Francisco, dove non ero ancora stato nonostante l'ormai vecchia voglia matta di andarci. Tranne uno spiacevole ingresso, il resto del soggiorno è stato fantastico in tutti i sensi. E San Francisco si guadagna il titolo di città americana che fino ad ora mi piace di più.

Ma torniamo ad oggi: ieri sera sono arrivato in Kansas, dopo una giornata passata su un 767 da MXP ad Atlanta, e ben 4 ore all'aeroporto di Atlanta ad aspettare l'altro volo Delta che mi avrebbe portato a Kansas City MCI (che, per chi non lo sapesse, si trova in Missouri, al confine con il Kansas). Sono arrivato che nevicava! :) Mi dicono che qui in Kansas il tempo sia continuamente variabile, ed in effetti mi pare sia proprio così. Comunque, credo che mi trattengo qui fino al prossimo fine settimana, poi prenderò un volo per Los Angeles, dove dovrei passare qualche giorno la settimana prossima. Mercoledì ho già prenotato ad Oxnard, CA, l'esame di guida.

Ed ora una breve nota per i greecardisti in ascolto: l'ingresso ad Atlanta è andato liscissimo. Nessuna domanda, nessuna doppia ispezione. L'ufficiale ha aperto il passaporto, lo ha scansionato, guardato la mia green card, messo il timbro sul passaporto e per concludere, preso le solite impronte digitali. Due minuti ed ero già alla dogana ed a riconsegnare il mio valigione per il re-check e l'imbarco sul volo per MCI. Lezione? EVITATE l'ingresso dalla California. Mi pare di aver ormai chiaro che l'immigrazione Californiana è più "tosta".

Thursday, February 12, 2009

Aggiornamenti...

È una vita che non scrivo più nulla qui dentro, quindi mi pare doveroso fare un aggiornamento della mia situazione. Prima di tutto, ho attivato la mia green card all'inizio dello scorso ottobre. Da allora sono ufficialmente residente in California. Ufficialmente soltanto, perché de facto mi trovo ancora in Italia, a cercare di trovare il modo ed il momento giusti per trasferirmi negli Stati Uniti più o meno stabilmente. Quello che mi trattiene è per lo più un fattore economico, ma non solo. Non credo di avere ancora abbastanza esperienza da ingegnere per trovare un lavoro come si deve oltreoceano. Magari mi sbaglio, ma comunque sia preferisco aspettare un altro po'. Soprattutto, visto anche il periodaccio della crisi, chi mai assumerebbe un giovane ingegnere italiano senza esperienza? Bella domanda.

Comunque sia, sono ancora qua in Italia, ma ho cominciato a fare la spola Italia-USA ogni sei mesi per mantenere la residenza. Così mi trovo in questo periodo ad organizzare il mio ritorno negli Stati Uniti, visto che i miei 180 giorni lontano dal paese scadono ai primi di aprile.
La destinazione del mio ritorno è ancora incerta, se non altro perché è altrettanto incerto il periodo di permanenza. L'ultima volta mi sono dovuto trattenere negli USA solo tre giorni a causa del lavoro, e questa volta il rischio è che possa rimanervi nuovamente solo una manciata di giorni. Tutto dipende dalla azienda per la quale lavoro, che ancora non sa se mandarci in cassa integrazione o meno il mese prossimo. Ovviamente il non sapere riguarda noi dipendenti, non certo la dirigenza, che sicuramente già sa cosa sarà ma, per una mancanza di serietà, attenderà sicuramente l'ultimo momento per un comunicato ufficiale. Anche per l'atteggiamento assunto dal mio datore di lavoro, comincio a stancarmi e sto quasi quasi pensando di rimettermi sul mercato del lavoro per cercare un posto diverso in una azienda diversa. E naturalmente non può che venirmi in testa di cominciare a pianificare seriamente un mio eventuale trasferimento negli Stati Uniti nei prossimi mesi.

Tornando alle possibili destinazioni, al primo posto ci sono Los Angeles e Washington DC. A Los Angeles tornerei nel caso di voler prendere la patente americana –essendo residente lì– mentre a Washington DC tornerei per una pura questione sentimentale: DC ed il Maryland mi mancano, e vi ho lasciato parte di me. Mi piacerebbe pertanto tornarvi e rivedere i luoghi che mi sono appartenuti nemmeno due anni fa. Però ho anche una certa voglia di visitare qualche posto diverso... e questo per eventualmente effettuare una scelta più sensata del posto da scegliere per un futuro trasferimento. So quasi per certo di non voler vivere in Southern California e nell'area di Los Angeles, e la East Coast mi è piaciuta. Ma non so ancora cosa sia il nord-est ed il nord-ovest degli USA, quindi vorrei farmi una idea. Vorrei anche visitare le aree di Chicago e Detroit.

Ah, ma questo periodo non è soltanto il periodo dell'organizzazione del mio ritorno. Questo è il periodo anche per studiare la tassazione USA, infatti entro il 15 di aprile c'è una dichiarazione dei redditi da presentare. Non nascondo che questa storia della dichiarazione rischia di divenire un gran bel mal di testa, perché una volta divenuto residente si è tenuti a dichiarare anche i redditi prodotti all'estero ed a pagare le tasse, federali e locali. Il mal di testa arriva soprattutto per le tasse statali e locali, perché se si ha la sfortuna di scegliere come residenza uno stato come la California, non è previsto alcuno sgravio per coloro che pagano già le tasse in un'altra nazione. Il rischio di doppia tassazione è reale. Quindi la questione va studiata bene, e lo sto facendo ormai da diverse settimane. La strada più semplice è quella di ingaggiare un consulente, un tax attorney, ma le tariffe medie superano i 500 dollari. Un salasso che costa quanto un viaggio. Così vado avanti studiando la documentazione dell'IRS e del California Franchise Tax Board, rispettivamente le Agenzie delle Entrare del governo federale e dello stato della California. Speriamo bene...

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