Saturday, September 25, 2010

Aggiornamento di inizio autunno

Sono in Michigan ormai da due settimane e mezzo e tutto va bene. Il lavoro procede relativamente bene, anche se l'avvio é stato molto molto lento a causa di un ritardo di 10 giorni nella consegna del mio laptop aziendale. Stare a lavoro per 10 giorni senza un computer di questi giorni è dura...
Comunque, il bilancio di questi primi 20 giorni è positivo.
Mi sto trovando bene qui a Birmingham, molto meglio di come mi sarei trovato in qualche piccola cittadina della California, se non altro perché qui almeno posso uscire a fare due passi a piedi in centro e trovare un po' di vita. L'auto ovviamente è fondamentale, ma meno di come lo sarebbe stato in California. Altra nota è il tempo che ci impiego per andare a lavoro: 10-15 minuti! A Torino ce ne mettevo dai 30 ai 45 (in autobus).
Una cosa da dire c'è: non sono ancora completamente entrato nell'ottica del trasferimento definitivo qui in America. Capita infatti che, al mattino, mi svegli pensando di trovarmi in Italia. Dura pochi istanti... ma il colpo un po' si sente. Poi continuo a sognare la mia famiglia in Italia, ed alcuni amici...
Piano piano sono certo che anche questo stato temporaneo passerà.
Per il resto, tutto procede benone. Ho anche ricevuto i miei primi due stipendi americani. :-) Che soddisfazione... ed un po' mi sento di avercela fatta :-)

Friday, September 3, 2010

Settembre di cambiamenti

Settembre è arrivato, e porto news. Mi sto trasferendo definitivamente in Michigan! Dalla prossima settimana infatti comincerò a lavorare presso Chrysler, dove ho trovato una posizione come contractor. Certamente essere un contractor non è il massimo della vita in termini di stabilità del posto di lavoro, ma è certamente un ottimo modo per cominciare la mia vita americana. Inoltre, continuare a fare quello che ho fatto durante questi due anni in FIAT non mi dispiace affatto, poiché ritengo di avere ancora moltissime cose da imparare. Quindi comincio questa nuova esperienza abbastanza tranquillo ed emozionato, anche se con un po' di "male al cuore" per aver lasciato un lavoro e dei colleghi a cui mi sentivo molto legato. E' veramente dura lasciarsi indietro tante cose così... soprattutto quando non si ha nulla di cui lamentarsi. Però ho fatto una scelta, che un po' rappresenta una scommessa con il futuro, e come tutte le scommesse bisogna scommettere qualcosa di importante per sperare di guadagnarci qualcosa di importante.
C'è poi anche da dire che, andando a vivere a Detroit posso finalmente avere davvero vicino questa splendida persona, Carrie, che mi è stata accanto in questi ultimi 6 mesi. Un po' è anche per lei che mi sono deciso a fare finalmente questo passo.

Comunque, alla fine la partenza è fissata per lunedì... quindi appena 2 giorni e mezzo per preparare le valigie e partire. E questa volta si parte per rimanere. Finalmente... anche se già so che mi mancherà questa Italia che tanto odio e tanto amo.

Friday, July 30, 2010

Agostooooo... 1 anno dopo

Certo che mi vergogno di me stesso per non aver pubblicato nulla nell'arco di un intero anno!
Il fatto è che si è trattato di un anno abbastanza pieno...
Per cominciare, lavorativamente parlando, sono stato veramente sommerso fino allo scorso maggio; ma devo ammettere che nonostante tutto il lavoro ha portato buone cose, soprattutto la possibilità di lavorare negli USA. E' stata una bella esperienza che, forse, continuerà nei prossimi mesi.
A tal proposito devo precisare di non aver ancora sistemato definitivamente il mio trasferimento americano, così sono ancora a fare la spola tra Italia ed USA alla ricerca di un posto di lavoro oltreoceano. Lo scorso anno alla fine ho collezionato la bellezza di 30,000 miglia con Delta... ed altre 7,000 con Lufthansa: bello sbattimento.
Quest'anno ha anche portato bene in termini di affetti, infatti ho conosciuto una ragazza di cui mi sono innamorato e con la quale sto proprio bene. Lei fa più o meno il mio stesso lavoro per questa azienda americana dove ho lavorato, ed è americana.
Tra due giorni torno negli USA, destinazione Michigan e poi California. E parto con la speranza di poterci finalmente rimanere. Incrociamo le dita. :-)

E, nuovamente per la cronaca, questa volta volo Delta da Torino (code-sharing con Alitalia) per Detroit via Amsterdam. Poi si punta alla West Coast, con LA e SF. Tutto sto giro con un biglietto multi-city fatto su expedia.com (il sito americano!) e pagato $1,200. :-) Risparmiato €600!

Thursday, July 30, 2009

Agostooooo

Ormai su questo blog sto davvero latitando... ma la ragione di questa mia assenza è legata al super-mega lavoro di questo periodo. Sono ormai da un mese a lavoro sulla FIAT 500 che verrà prodotta in Messico per il mercato americano, e le scadenze strettissime che ho non mi lasciano tanto tempo libero. Poi, comunque, quelle ore di "libera uscita" preferisco dedicarle passeggiando o correndo al Valentino qui a Torino, e ciò che resta non è tantissimo. Bisogna anche considerare che ultimamente sono anche spesso sui libri per l'orale dell'esame di stato di ingegneria, e per il mio "Plan A". Cosa è il "Plan A"? Cose mie che per il momento preferisco tenere riservate. Ma alla fine il succo del discorso è che sono stra impegnato.

Comunque sia, dopo 3 mesi in Italia, è tornato il momento di tornare negli USA per una capatina veloce. Parto il 3 Agosto e per ora il ritorno è fissato per il 13. 10 giorni non sono molti, ma meglio delle ultime toccate e fuga. Questa volta la destinazione è Los Angeles, CA. Devo fare l'esame pratico per la patente (che mi tiro dietro da Marzo), e poi mi piacerebbe lavorare al segretissimo "Plan A". :-)
Essendo Agosto, comunque non mi dispiacerebbe un po' di Oceano... e magari mi scappa qualche giorno a San Diego, ma non ne sono ancora sicuro al 100%. Io sono totalmente innamorato del nord della California e di San Francisco, quindi se dovessi proprio scegliere punterei ad un weekend lì piuttosto che al confine con il Messico. Ma vedremo...
Certo che non sarebbe male trasferirsi lì.

Per la cronaca: parto con la Delta da Milano, e farò scalo ad Atlanta, GA, prima di arrivare a Los Angeles.

Monday, April 6, 2009

Ulteriori aggiornamenti

Aprile 2009... di nuovo in America. Ma dallo scorso febbraio è già la seconda volta! La precedente "capatina" è stata nemmeno un mese fa, tra il 7 ed il 14 marzo, quando sono tornato in California per sbrigare le solite pratiche dell'immigrato, cioè dichiarazione dei redditi per l'IRS, dichiarazione per il California FTB, cata di identità e patente californiana. La destinazione finale è stata San Francisco, dove non ero ancora stato nonostante l'ormai vecchia voglia matta di andarci. Tranne uno spiacevole ingresso, il resto del soggiorno è stato fantastico in tutti i sensi. E San Francisco si guadagna il titolo di città americana che fino ad ora mi piace di più.

Ma torniamo ad oggi: ieri sera sono arrivato in Kansas, dopo una giornata passata su un 767 da MXP ad Atlanta, e ben 4 ore all'aeroporto di Atlanta ad aspettare l'altro volo Delta che mi avrebbe portato a Kansas City MCI (che, per chi non lo sapesse, si trova in Missouri, al confine con il Kansas). Sono arrivato che nevicava! :) Mi dicono che qui in Kansas il tempo sia continuamente variabile, ed in effetti mi pare sia proprio così. Comunque, credo che mi trattengo qui fino al prossimo fine settimana, poi prenderò un volo per Los Angeles, dove dovrei passare qualche giorno la settimana prossima. Mercoledì ho già prenotato ad Oxnard, CA, l'esame di guida.

Ed ora una breve nota per i greecardisti in ascolto: l'ingresso ad Atlanta è andato liscissimo. Nessuna domanda, nessuna doppia ispezione. L'ufficiale ha aperto il passaporto, lo ha scansionato, guardato la mia green card, messo il timbro sul passaporto e per concludere, preso le solite impronte digitali. Due minuti ed ero già alla dogana ed a riconsegnare il mio valigione per il re-check e l'imbarco sul volo per MCI. Lezione? EVITATE l'ingresso dalla California. Mi pare di aver ormai chiaro che l'immigrazione Californiana è più "tosta".

Thursday, February 12, 2009

Aggiornamenti...

È una vita che non scrivo più nulla qui dentro, quindi mi pare doveroso fare un aggiornamento della mia situazione. Prima di tutto, ho attivato la mia green card all'inizio dello scorso ottobre. Da allora sono ufficialmente residente in California. Ufficialmente soltanto, perché de facto mi trovo ancora in Italia, a cercare di trovare il modo ed il momento giusti per trasferirmi negli Stati Uniti più o meno stabilmente. Quello che mi trattiene è per lo più un fattore economico, ma non solo. Non credo di avere ancora abbastanza esperienza da ingegnere per trovare un lavoro come si deve oltreoceano. Magari mi sbaglio, ma comunque sia preferisco aspettare un altro po'. Soprattutto, visto anche il periodaccio della crisi, chi mai assumerebbe un giovane ingegnere italiano senza esperienza? Bella domanda.

Comunque sia, sono ancora qua in Italia, ma ho cominciato a fare la spola Italia-USA ogni sei mesi per mantenere la residenza. Così mi trovo in questo periodo ad organizzare il mio ritorno negli Stati Uniti, visto che i miei 180 giorni lontano dal paese scadono ai primi di aprile.
La destinazione del mio ritorno è ancora incerta, se non altro perché è altrettanto incerto il periodo di permanenza. L'ultima volta mi sono dovuto trattenere negli USA solo tre giorni a causa del lavoro, e questa volta il rischio è che possa rimanervi nuovamente solo una manciata di giorni. Tutto dipende dalla azienda per la quale lavoro, che ancora non sa se mandarci in cassa integrazione o meno il mese prossimo. Ovviamente il non sapere riguarda noi dipendenti, non certo la dirigenza, che sicuramente già sa cosa sarà ma, per una mancanza di serietà, attenderà sicuramente l'ultimo momento per un comunicato ufficiale. Anche per l'atteggiamento assunto dal mio datore di lavoro, comincio a stancarmi e sto quasi quasi pensando di rimettermi sul mercato del lavoro per cercare un posto diverso in una azienda diversa. E naturalmente non può che venirmi in testa di cominciare a pianificare seriamente un mio eventuale trasferimento negli Stati Uniti nei prossimi mesi.

Tornando alle possibili destinazioni, al primo posto ci sono Los Angeles e Washington DC. A Los Angeles tornerei nel caso di voler prendere la patente americana –essendo residente lì– mentre a Washington DC tornerei per una pura questione sentimentale: DC ed il Maryland mi mancano, e vi ho lasciato parte di me. Mi piacerebbe pertanto tornarvi e rivedere i luoghi che mi sono appartenuti nemmeno due anni fa. Però ho anche una certa voglia di visitare qualche posto diverso... e questo per eventualmente effettuare una scelta più sensata del posto da scegliere per un futuro trasferimento. So quasi per certo di non voler vivere in Southern California e nell'area di Los Angeles, e la East Coast mi è piaciuta. Ma non so ancora cosa sia il nord-est ed il nord-ovest degli USA, quindi vorrei farmi una idea. Vorrei anche visitare le aree di Chicago e Detroit.

Ah, ma questo periodo non è soltanto il periodo dell'organizzazione del mio ritorno. Questo è il periodo anche per studiare la tassazione USA, infatti entro il 15 di aprile c'è una dichiarazione dei redditi da presentare. Non nascondo che questa storia della dichiarazione rischia di divenire un gran bel mal di testa, perché una volta divenuto residente si è tenuti a dichiarare anche i redditi prodotti all'estero ed a pagare le tasse, federali e locali. Il mal di testa arriva soprattutto per le tasse statali e locali, perché se si ha la sfortuna di scegliere come residenza uno stato come la California, non è previsto alcuno sgravio per coloro che pagano già le tasse in un'altra nazione. Il rischio di doppia tassazione è reale. Quindi la questione va studiata bene, e lo sto facendo ormai da diverse settimane. La strada più semplice è quella di ingaggiare un consulente, un tax attorney, ma le tariffe medie superano i 500 dollari. Un salasso che costa quanto un viaggio. Così vado avanti studiando la documentazione dell'IRS e del California Franchise Tax Board, rispettivamente le Agenzie delle Entrare del governo federale e dello stato della California. Speriamo bene...

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Thursday, August 7, 2008

Le vacanze

Dopo due mesi di "lavoro a cercare lavoro", ecco arrivate la vacanze. Me ne sono tornato proprio oggi a casa dei miei qui nella provincia lucana, dopo un viaggio durato la bellezza di 11 ore. No, non ero in California... ma a Torino. E le 11 ore sono state di treno + autobus (sigh).

Comunque, torno qui con qualcosa in mano: una promessa di assunzione, con inizio del lavoro fissato all'8 settembre 2008. A fare cosa? Il progettista in quel della Fabbrica Italiana Automobili Torino... nella divisione Engineering & Design. Per arrivare a questo posto ce n'è voluto un po', ma almeno ho la soddisfazione di aver trovato qualcosa che, per quello che fino ad oggi ho visto nei tantissimi colloqui sostenuti, è un po' al di sopra degli standard che si trovano in giro qua in Italia nell'area engineering. Anche economicamente parlando.

Così, con un lavoro fresco fresco da cominciare il mese prossimo, ricomincio a pensare alla green card ed a quel viaggetto che mi aspetta prima della metà di novembre. Non ho ancora prenotato il volo, ma vedrò di farlo quanto prima nella speranza di non dissanguare il primo stipendio per una toccata e fuga negli states.

Come dicevo qualche tempo fa, preferisco cominciare a lavorare qui in Europa (e nella fattispecie in Italia) prima di tentare la sorte negli USA. Prima di cominciare a cercare lavoro (cosa avvenuta intorno alla metà di giugno) comunque mi ero detto che, nell'eventualità di non trovare nulla di interessante qui, mi sarei buttato nella ricerca negli USA. Ora qualcosa in mano ce l'ho, e vorrei sfruttare questa possibilità di fare esperienza da subito per giocarmi al meglio le carte nell'eventualità di un trasferimento americano tra l'anno prossimo e quello successivo. È anche una questione economica: oggi sono senza risparmi da poter utilizzare per vivere senza lavoro negli USA, e non mi va di chiedere soldi ai miei, quindi meglio metter su qualcosa qui e poi tentare la sorte in terra americana.

Ah, e non dimentichiamoci che a novembre vorrei anche fare l'esame di stato...

Tornando al viaggio di Novembre... non so ancora dove recarmi. Probabilmente mi toccherà prendere qualche giorno di permesso dal lavoro, quindi credo che mi toccherà davvero fare una toccata e fuga, e per quello mi sa che la scelta migliore sarebbe quella di puntare alla East Coast. Boston, NY, DC, Atlanta, Miami? Bo... non so decidermi, anche se sono intrigato da Boston. OK, NY è pur sempre NY, ma per una volta vorrei quasi quasi fare l'alternativo e puntare su Boston. Ah, ci sarebbe anche Baltimore, ma non so se vorrei farmi di nuovo una capatina in MD... Vedremo, fino a settembre c'è ancora tempo per decidere.

Wednesday, June 18, 2008

Gooood Morniiiiing Italyyyyyyyyyyyyyy!

Rieccomi qua a scrivere qualche stupidaggine dopo un po' di latitanza! Però questa volta l'America non c'entra, quindi se siete interessati solo alle tematiche americane del blog, questo post non fa per voi. Infatti questa volta decido di parlare di altro, e più in particolare della mia vita italiana. Però, in senso lato, quello di cui vi parlo oggi un qualche legame con l'America ce l'ha. Ma andiamo al punto...

Oggi per gli USA non posso partire. Perchè? Semplice, perché non potrei permettermelo. Da disoccupato temporaneo (si spera), privo di risparmi in banca, se volessi partire dovrei chiedere i soldini a mammina e papino, e questo è fuori discussione, perché con una laurea in ingegneria aerospaziale mi rifiuto di chiedere aiuto alcuno: devo cominciare a camminare da solo e ad assumermi completamente le mie responsabilità. Per cui non parto per gli USA finché non potrò permettermi le spese di viaggio e di primo soggiorno lì. Così da un paio di giorni mi sono rimesso "sul mercato" ed ho mandato CV a destra e manca, in tutta Europa, anche se preferirei trovare un posticino a Torino in modo da poter più facilmente mettere da parte un po' di money. Il bilancio dopo questa due giorni sono, per ora, 4 colloqui nei prossimi 5 giorni. OK, tre di questi colloqui sono in agenzia (ma comunque per compagnie medio/grandi operanti nel settore aeronautico, automotive e ferroviario), mentre il quarto è in azienda, anzi "nelLA" azienda torinese per antonomasia. Non dico il nome, ma forse avete capito... F..T. Vabbè.

Comunque, vediamo come vanno a finire le cose. Speriamo di trovare un bel lavoretto da fare per un po', per fare un po' di esperienza, mettere da parte un po' di soldi, ed avere più carte da giocarmi quando arriverà il momento di partire per gli USA. A parte comunque la questione economica, il giorno in cui metterò piede in America con l'idea di restarvici voglio essere più o meno certo di essere pronto (anche professionalmente) per la sfida (è un po' così che vedo il tutto). Oggi, professionalmente parlando, non ho esperienza, e questo non mi fa sentire pronto per giocarmi le mie carte. Ma il giorno arriverà... :-)